Moda e fascino, Dolce&Gabbana sceglie Napoli come location per l’evento dei trent’anni di storia

Domenico Dolce, Stefano Gabbana: si incontrarono per la prima volta quando entrambi erano poco più che due giovani con l’inventiva e la passione per lo stile e la moda. Da quell’incontro nacque una collaborazione che, conti alla mano, dura da trent’anni ma la storia per quei due ragazzi che, un giorno, sarebbero entrati nella elité mondiale della moda, non solo italiana ma mondiale, non è stata rose e fiore come ci aspetta. Gli inizi di carriera sono stati faticosi, lunghi e travagliati: Dolce fu ingaggiato dall’agenzia di moda presso la quale lavorava Gabbana che, poco dopo, partì per la chiamata del servizio civile. Al suo rientro l’ingegnosa macchina italiana partì alla conquista delle prime passerelle e delle prime sfilate: in origine l’agenzia, gestita separatamente, fatturava davvero poco bensì, in seguito all’unificazione dei fatturati, si presentarono alla Milan Fashion Dolce e Gabbana 2Week nel 1985 come Dolce e Gabbana. Naturalmente la possibilità economica di ingaggiare modelle, come avviene oggi, e di adornarle di accessori costosi non c’era e solo grazie all’aiuto dei loro amici riuscirono a partecipare ai primi eventi. Anche la loro prima collezione Real Women si rivelò un fallimento e un anno dopo, grazie alla famiglia di Domenico, ricevettero un considerevole aiuto economico che permise ai due ambiziosi e giovani stilisti di presentare la seconda collezione alla quale seguì l’apertura del primo negozio. Ma i primi successi e i primi veri guadagni, oltre ad un accenno di notorietà, arrivarono solo con la collezione Trasformazione: la particolarità di quest’ultima erano le istruzioni per indossare, grazie agli strappi in velcro, un indumento in sette modi diversi. Uno di quei pezzi fu osservato da Hal Rubenstein che lo inserì nella Top100 dei capi più importanti mai realizzati. Le location erano prevalentemente scelte lungo il territorio Siciliano, ispirandosi alle pellicole cinematografiche degli anni ’40, rigorosamente in bianco e nero. Col passare degli anni, Dolce&Gabbana ha conquistato letteralmente i più prestigiosi palcoscenici mondiali, sfornando periodicamente eleganti collezioni sia per uomo che per donna, fornendo capi da scena per rappresentazioni cinematografiche e lanciando sul mercato anche una linea di profumi e abiti da Dolce e Gabbana 3sposa. Oggi il simbolo D&G (o anche DG) è riconosciuto in ogni angolo del mondo come un pezzo di unicità e genialità italiana, nato in Sicilia e con sede a Milano e nel mezzo c’è Napoli… Per i trent’anni di storia, i napoletani vedranno sfilare nei pressi dei classici “bassi napoletani” nomi illustri della televisione e del cinema. Chi butta la spazzatura, chi sfreccia in sella ad una Vespa, chi magari scambia quattro chiacchiere dal balcone con il proprio dirimpettaio, insomma le scene tipiche che colorano da sempre i giorni e le notti partenopee. Con la sola eccezione che a farlo saranno i vip, ammaliati dalla bellezza delle nostre strade e dei nostri posti e che hanno accettato calorosamente l’invito dei due grandi stilisti. E a quale napoletano non brillerebbero gli occhi se si vedesse sfilare davanti donne come Nicole Kidman, Madonna, Naomi Campbell o, addirittura, la madre di tutta Napoli (che riceverà per l’occasione la cittadinanza onoraria), Sofia Loren? Cene di gala, scatti rubati e da Villa Pignatelli, passando per San Gregorio Armeno fino al Castel dell’Ovo, per quattro giorni, a partire da oggi, si terrà la kermesse che vedrà arrivare i super ospiti a bordo di yacht milionari in sosta lungo la lussuosa Costiera Amalfitana. Un codice etico che non tramonta mai quello dell’eleganza, protagonista dell’evento chiave di Sabato 9 Luglio al Castel dell’Ovo dove sarà presentata la collezione Alta Sartoria per il tema “James Bond Elegance And Bond Girl Sensuality”, seguita da una cena di gala riservata a coloro che hanno collaborato e risposto alla chiamata di due sempreverdi della moda, Dolce&Gabbana. [Articolo a cura di Francesco De Simone]

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