Migliaia di appassionati per visitare l’Amerigo Vespucci in sosta nel porto di Napoli

Un veliero mostruosamente grande che raggiunge i cento metri di lunghezza e i diciassette di larghezza ma, ancor più imponente è la storia di quella che oggi è considerata una delle imbarcazioni a vela per antonomasia: stiamo parlando dell’Amerigo Vespucci. Fiero portatore dell’antica tradizione veliera, l’Amerigo Vespucci è stata costruito nel lontano 1931 e varato per la prima volta nel porto di Castellammare di Stabia dove fu coniato quello che era il suo primo storico motto “Per la Patria e per il Re”. Ad oggi è la nave più antica a disposizione della Marina Militare, usata assieme al Cristoforo Colombo per fine di addestramento nel Mediterraneo e nell’oceano Atlantico. La magnificenza di questo baluardo della storia italiana è 0010attualmente riconosciuta lungo tutti i confini marittimi, tant’è che all’incrociarsi con altre imbarcazioni quali i transatlantici gli viene concessa la precedenza e in segno di saluto vengono suonati tre colpi di sirena. Solo di recente è stata rimodernizzata in alcune componenti che, tuttavia, non cedono al mantenimento del vecchio stile con il quale è stata assemblata e costruita. Nel 1962, viene raccontato negli almanacchi di bordo, l’Amerigo Vespucci incrociò la portaerei americana USS Independence che al riconoscimento del veliero made in Italy affermò “Siete la nave più bella del mondo”. Oggi il motto è cambiato in “Non chi comincia ma quel che perservera” e a bordo alloggiano ben 86 persone tra ufficiali 0012e sottufficiali e 190 sottocapi e, dopo i lavori di ristrutturazione terminati pochi mesi fa, è tornata a casa, seppur per una breve fermata. Fino a sabato 2 Luglio, migliaia di appassionati, curiosi, pendolari, napoletani e non, erano tutti in fila noncuranti del gran caldo solo per rendere omaggio a quella che è la nave più bella ed imponente della storia, che durante la Seconda Guerra Mondiale rischiò d’essere
presa d’assalto come bottino di guerra. Tre giorni di sosta che hanno permesso ai più fortunati di riuscire a visitare un’ala del magnifico vascello stabiese ancorato presso il Molo Beverello ma non poche le difficoltà per recarsi all’interno della nave, difficoltà scaturite sia dalle fasce orarie molto brevi sia dall’accalcarsi dei più ammaliati e curiosi, alcuni intrufolatisi di nascosto scavalcando le barriere di sicurezza ma prontamente rimessi in riga dagli ufficiali appostati all’entrata. L’ultima sosta sarà a Livorno il 4 Luglio e poi ritornerà in mare a compiere i suoi doveri di addestramento ma sarà di nuovo possibile rivederla tra “solo” otto anni, quando a Roma si apriranno i Giochi Olimpici di cui l’Amerigo Vespucci sarà portabandiera. [Articolo a cura di Francesco De Simone]

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